W il "made in China"

Tienanmem Ragazzo ferma carri armati

Dal Quirinale alla Farnesina, dalla corte di imprenditori e confindustria all’intero sistema mediatico (giornali e televisioni), non una sola parola è stata pronunciata a proposito della libertà, della democrazia e dei diritti umani in Cina. Sinistra, destra, Ciampi, Montezemolo tutti euforici per il made in Cina e favorevoli a togliere le sanzioni sulle importazioni di armi. Il presidente Ciampi, durante la visita in Cina, si dice favorevole alla revoca dell'embargo sulla vendita di armi a Pechino, imposto dall'Unione Europea dopo la repressione di Piazza Tien An Men, nel 1989. La presa di posizione di Ciampi segue quelle analoghe delle pacifiste Francia e Germania, anch'esse favorevoli alla fine dell'embargo.
Nessuno che abbia detto una sola parola sul rispetto dei diritti umani, sul Tibet, su Falun Gong, sulla repressione cristiana e musulmana, sulla minaccia a Taiwan, sul pericolo del riarmo e sulla natura tirannica del regime. Con la Cina si possono e si devono fare tanti affari, continuiamo a dire che ripudiamo la guerra, però quando si tratta di guadagnarci siamo i primi a proporci come venditori di armi. Dove sono i pacifisti, in vacanza? In Cina si sta decidendo di vendere armi ad una tirannia tra le più violente esistenti al mondo, e nessuno dice nulla. Prodi che dice? Perfino l'antiberlusconismo di una certa sinistra scompare se si tratta di fare affari con certe dittature?
In Cina l’esercito può massacrare e reprimere in silenzio qui non ci sono telecamere come in Iraq e senza l’occhio elettronico le nostre coscienze sono sopite. Auguri e buoni acquisti a tutti.

Commenti

Sei proprio sicuro che nessuno abbia avuto il coraggio di dire nulla? Vi riporto la dichiarazione di Daniele Capezzone, Segretario di Radicali Italiani.

Visita in Cina. Capezzone: quasi unanime censura dei nostri attacchi.
Stampa “perbene” editorialisti e direttori “destri e sinistri” tutti uniti ( con Ciampi, Fini, Montezemolo…) nel non osare pronunciare le parole “liberta, democrazia, diritti umani".

Roma, 7 dicembre 2004

• Dichiarazione di Daniele Capezzone, Segretario di Radicali Italiani

Sarà divertente (si fa per dire, perché non c’è davvero nulla da ridere) leggere le prossime articolesse in cui editorialisti, politologi, soloni variamente assortiti torneranno a parlare di antimilitarismo, pace, soft power… sarà divertente perché, allora, potremmo ricordare a tutti costoro il loro silenzio infame sulla infame visita del Presidente Ciampi, di Gianfranco Fini e della “crema” dell’imprenditoria italiana in Cina.

Ieri con sparute eccezioni, e nonostante un lavoro ineccepibile delle agenzie di stampa, la mia accusa è stata pressoché unanimemente censurata (con le eccezioni, a meno di miei errori ed omissioni, di www.corriere.it e de “La 7”): quindi, da destra a sinistra, da testate a Tg filo-polo, filo-ulivo, fino ad ogni altro mezzo di informazione filo-bush, anti-bush, filo o anti… chi gli pare e piace, quasi tutti hanno fatto calare un silenzio nero sulla nera pagina di una Italia che va in Cina e non riesce a pronunciare le parole “libertà, democrazia, diritti umani”.