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Le Rughe

Viale dei Cipressi

Questa strada porta dal Ponte dell’Uccelluzzo al Cimitero e per questo, forse, quando hanno fatto la nuova toponomastica, le hanno dato questo nome. Gli anziani la chiamavano “Via del Cimitero” (”Via d’o Compisantu”) o “Via dei castagnari” perché era delimitata da due siepi sulle quali sorgevano alberi di castagno. E, quando si diceva che il Tale aveva preso la “Via dei castagnari” l’allusione era evidente, cioè stava per morire. Era in terra battuta e stretta; ora è asfaltata ed alquanto larga. Lungo la strada sorgono molte case di recente costruzione.

Via Tommaso Campanella

Il filosofo T. Campanella nacque a Stilo in Calabria da una famiglia povera. A quattordici anni entrò nell’Ordine dei Padri Domenicani. Per le sue idee fu molte volte in prigione dove scrisse le sue opere di maggior rilievo. Nacque nel 1568 e mori a Parigi nel 1639. Si dice che il filosofo di Stilo abbia soggiornato nel Convento di San Domenico. Qualcuno afferma che proprio nel nostro Convento se non scritta, abbia ideato la sua opera, La Città del Sole.

Via Roma - già "Corso Teodosio"

Via Pitagora - già "Parriadi"

Questa via ha il nome di un grande matematico, nato nell’isola di Samo ed emigrato nell’Italia Meridionale, dove fondò, a Crotone, una scuola frequentata da saggi e sapienti ai quali trasmise l’amore per i numeri e le scoperte matematiche. È una strada stretta e a senso unico, le macchine, infatti, possono percorrerla solo a scendere. Essa è interrotta da numerosi vichi e stradine con gradinate. Le case sono costruite, per lo più, con pietre e calce così come si costruiva un tempo.

Via Marconi - già "I Cruci"

Tutti l’hanno sempre conosciuta con un altro nome: “I Cruci”, perché in fondo vi sono le Croci del Calvario di Nostro Signore Gesù Cristo. La strada, prima, era acciottolata, adesso è asfaltata. Un tempo su questa strada abitavano i “Mangravitari” cioè quelli che avevano la campagna a Mangraviti. Le case sono molto vecchie; qualcuna, però, è stata restaurata. Come in tutti i centri storici, le case sono a schiera.

Via Leonardo Da Vinci

Porta il nome dell’illustre pittore, architetto, e scienziato, nato a Firenze il 25 aprile del 1452 e morto il 2 maggio del 1519. La strada a lui dedicata, fa parte di una zona nuova nella quale hanno iniziato a costruire intorno alla fine degli anni ‘50. Le case sono quasi tutte grandi e sono tutte abitate. È lunga circa 300 mt. Nei locali di proprietà del signor Posca Domenico, ci sono stati gli Uffici dell’ENEL e precisamente dal 1967 al 1986.

Via Fratelli Bandiera

Attilio ed Emilio Bandiera furono due patrioti italiani che combatterono e morirono per l’indipendenza dell’Italia. Nacquero a Venezia, l’uno nel 1810, l’altro nel 1819 e morirono, entrambi, nel 1844 nel Vallone di Rovito (CS). Ufficiali della Marina Austriaca, disertarono e trovarono rifugio nell’isola di Corfù (Grecia). Nel luglio del 1844 con 19 compagni sbarcarono presso Crotone per animare una rivolta in Calabria, ma traditi da un compagno furono catturati dalle truppe borboniche e dopo un processo sommario furono fucilati.

Via Francesco Saverio Riccio

I critici, nei confronti di F. S. Riccio, sin’ora, non sono stati concordi nei giudizi. Si va dall’entusiasmo di Giovanni Patari, che definì le poesie di Riccio “...limpide e schiette come acqua di polla”, di Michele Pane che scrisse “...mi entusiasmano talmente che son costretto a declamarle”, di Giuseppe Olivadoti, in “Calabria Letteraria”, che lo definì “il cantore dell’umile gente”, alla severità dei giudizi dei proff. Mario La Vecchia (M.

Via Francesco Malfarà

Il maestro Francesco Malfarà nacque a San Nicola da Crissa il 02-02-1899 e mori a Girifalco il 06-04-1962. Fu un valente maestro di musica. Con il suo “Gran Concerto Musicale-Città di Girifalco” tenne concerti in tutti i paesi della Calabria e portò alto il nome della cittadina, sua seconda Patria d’elezione.

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