La Gazzetta del Sud del 22-04-2011

Amministrative, l'unica vera attesa è il prossimo futuro di "Noi Sud"  

Quale sarà la posizione del movimento nell'unica cittadina che lo vede estromesso?

Pietro Danieli

BORGIA Sta per entrare nel vivo la campagna elettorale, a Girifalco, dove si voterà per il rinnovo del consiglio comunale a metà del maggio prossimo dopo diversi mesi di commissariamento che erano conseguenza dell'estromissione anticipata del sindaco Rocco Signorello da parte dei suoi stessi consiglieri di maggioranza. Nell'attesa dei primi comizi, che si prevedono accesi, la discussione, politica o meno, si tiene al momento nelle principali piazze di Girifalco, il popolare "Piano" ed il centrale "Semaforo". Piazze dove ci si riunisce, tanto per capirci, per passare alcune ore pomeridiane parlando del più e del meno in gruppi più o meno distinti per vocazione politica o vicinanza amicale. I risultati di queste discussioni, sussurrati o gridati che siano, sono simpaticamente denominati, da qualche tempo "Radio Semaforo" e "Tele Piano" e non mancano di essere prezioso materiale di informazione e comunicazione delle ultime novità in termini di movimenti, accordi, previsioni o semplici dicerie. Ecco che ora "Tele Piano" e "Radio Semaforo" concentrano le loro trasmissioni, attualmente, sul mistero dei misteri di questa campagna elettorale prossima ventura, e la frase più ascoltata e sussurrata in questo momento è: cosa fa "Noi Sud"? Mistero, infatti, è ancora su come si muoverà il popolarissimo Nando Cosco, rimasto a guardare, assieme al partito di cui è assoluto leader, "Noi Sud" appunto, dalla capiente e affollatissima finestra di chi, di queste elezioni è, almeno apparentemente, spettatore. "Noi Sud", infatti, in tutti i proclami e le programmazioni, almeno nel resto della provincia di Catanzaro, si trova saldamente alleato della coalizione di centrodestra. La stessa che, tuttavia, ha operato in maniera importante e forte, proprio contro la candidatura di Nando Cosco a sindaco della cittadina di Girifalco. Un Nando Cosco che, probabilmente, con la sua discesa in campo avrebbe sparigliato le carte, portando quasi certamente a destra tutti quei voti che ora rischiano di venire dispersi senza trovare una collocazione né nell'una né nell'altra direzione. Ed è così che, paradossalmente, ad essere uno tra gli uomini politici più corteggiati del momento, non è uno dei candidati a sindaco, ma l'unico che - almeno per questo turno - è rimasto fuori. Chi voteranno, infatti, torniamo alla domanda iniziale, i fedelissimi di Nando Cosco? Maurizio Siniscalco, rappresentante di un centrodestra che, tuttavia, non ha ritenuto neanche di dare il simbolo del PdL al suo stesso candidato; Mario Deonofrio, candidato a primo cittadino di una coalizione civica, o Roberto Iozzi, a capo di una lista che ha fatto della discontinuità con la precedente gestione del Pd, di cui Cosco faceva parte, una bandiera di battaglia? Ai posteri, o meglio, alle urne, l'ardua sentenza per il risultato di una battaglia che "Radio Semaforo" e "Tele Piano" dicono già non essere fatta per stabilire chi vince le elezioni, che sarebbe una cosa ormai già nell'aria ma, piuttosto, per chi arriverà secondo dietro il vincitore piazzando più uomini possibile all'opposizione. All'opposizione di chi, "Tele Piano" e "Radio semaforo", ce lo diranno tra qualche giorno, almeno nelle loro previsioni.

 

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