Gazzetta del Sud del 21-05-2011

È giunta l'ora della resa dei conti

Intanto si ipotizza che qualcuno chiederà di ottenere un "posto" a Roma

Pietro Danieli

Borgia - Mentre il neoeletto sindaco di Girifalco, Mario Deonofrio, lavora per scegliere i componenti dell'esecutivo - cosa non difficile, stando ai suffragi ottenuti dai singoli consiglieri Teresa Signorello (possibile vicesindaco), Francesco Zaccone, Vincenzo Sestito e Rosanna Rizzello -, per i partiti è il momento di analisi del voto dopo l'ennesima sconfitta subita nella cittadina delle Preserre ad opera della compagine civica "Impegno per Girifalco". E se il centrodestra soffre e recrimina per i pochi voti che hanno tenuto Maurizio Siniscalco fuori dalla maggioranza in Consiglio comunale, certo molto più profonde e dolorose sono le ferite che deve leccarsi il centrosinistra, avendo portato a casa solamente la modesta cifra di poco più di 800 preferenze nonostante l'impegno profuso dai giovani candidati che si aspettavano che il vento del Nord potesse arrivare a soffiare anche sulla pendici di Monte Covello. Un risultato che sancisce la sconfitta di un teorema politico basato sulla convinzione che l'inesperienza ed il non essersi mai "sporcati le mani" con la macchina amministrativa girifalcese avrebbe attirato più voti di quelli conquistati da chi, invece, aveva in lista anche soggetti che hanno calcato per molti anni il panorama politico di Girifalco. E se a Catanzaro il giovane candidato a sindaco Salvatore Scalzo, avendo lavorato all'insegna del rinnovamento sì, ma non della "rottamazione", può consolarsi vedendo che il suo progetto ha attirato - anche grazie all'apporto fondamentale di personaggi con più esperienza - più voti di quanto in complesso ne abbia avuto la lista, il contrario è avvenuto per l'ancor più giovane Roberto Iozzi, che del fattore anagrafico aveva fatto un vero e proprio cavallo di battaglia, e per il quale tale consolazione non vale avendo ottenuto la sua lista, di voti di preferenza, la non esaltante cifra di 97 voti contro gli oltre 800 totali conquistati dai singoli candidati. E se è vero, come è vero, che il progetto dei suoi antagonisti, certificato sempre dai loro voti di lista, ha ottenuto consensi molto più ampi che si concretizzano nei 263 voti di Deonofrio e nei 136 di Siniscalco, ecco che appare chiaro che il centrosinistra girifalcese, o meglio, quel che ne resta dopo le defezioni e addirittura le candidature civiche di pezzi importanti dei partiti che gli appartengono, ha problemi veramente enormi che non appaiono, almeno nell'immediato, di facile soluzione. Caduto, quindi, il teorema di "Sinistra Ecologia e Libertà", che aveva imposto come vincente la teoria che basti la sola età anagrafica ad attirare voti, ecco che la dirigenza del centrosinistra deve adesso prendere alcune decisioni importanti e ricucire gli strappi che non giovano né al Pd né alla cittadina. Perché, probabilmente, va qui detto si commenta in Piazza Garibaldi e in via Migliaccio, le piazze principali di Girifalco, dove il popolo si riunisce per analizzare gli avvenimenti politici e non solo, che alla base di tutte queste schermaglie pre e post elettorali ci sia il tentativo di più d'uno di accreditarsi come candidato forte nei confronti di Roma ed ottenere così l'ambìta candidatura al Senato o alla Camera. Candidatura (o candidature) che, ora come ora, non avendo nessuno dei partiti ufficiali del centrosinistra alcun risultato da esibire, sembra veramente lontanissima, se non definitivamente archiviata, certamente a meno di riconcializioni dell'ultim'ora che - visti i veleni politici sparsi con abbondanza nel centrosinistra durante gli ultimi giorni - sembrano veramente molto, ma molto difficili.

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