La Gazzetta del Sud del 19-05-2011

In carcere l'imprenditore Strumbo

Avrebbe organizzato l'incontro fra l'ad della "Brulli" e il presunto boss Bruno

Catanzaro:Tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso: con quest'accusa i Carabinieri hanno arrestato martedì sera l'imprenditore Domenico Strumbo. Già ieri l'uomo, assistito dall'avvocato Vincenzo Fulvio Attisani, è stato interrogato dal giudice per le indagini preliminari Antonio Rizzuto, davanti al quale ha respinto ogni addebito fornendo la propria versione dei fatti contestati dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. L'arresto rappresenta l'ultimo sviluppo della delicatissima inchiesta affidata al sostituto procuratore Vincenzo Capomolla e legata ai tentativi di estorsione subìti nel 2009 dalla "Brulli energia", la società di Reggio Emilia impegnata nella realizzazione del parco eolico di Girifalco. Secondo la ricostruzione dell'accusa, Strumbo – che già da anni lavora a Girifalco per conto della "Brulli" – avrebbe fatto da intermediario ad un incontro che i Carabinieri hanno filmato e fotografato tra l'amministratore della "Brulli", Gianluigi Montorsi, e il presunto boss Giovanni Bruno, ucciso a colpi di pistola il 15 maggio del 2010 nell'ambito della cosiddetta "faida dei boschi". Il confronto fra Montorsi e Bruno proprio in un terreno di proprietà di Strumbo: Bruno sarebbe giunto sul posto a bordo di un fuoristrada guidato da un altro imprenditore, di Vallefiorita, per il quale la Direzione distrettuale antimafia ha chiesto l'arresto ma il gip lo ha negato. Durante l'incontro, secondo l'accusa, Bruno avrebbe chiesto una somma di alcune migliaia di euro a Montorsi in cambio del proprio interessamento per la sicurezza nel cantiere. Fin qui l'accusa; la versione fornita da Strumbo nel corso dell'interrogatorio è differente. L'imprenditore, infatti, non nega che l'incontro ci sia stato ma sostiene di aver contattato Montorsi senza sapere con chi sarebbe incontrato e, soprattutto, perché l'interlocutore a lui inizialmente sconosciuto avrebbe voluto solo sondare l'eventuale interessamento della "Brulli energia" alla realizzazione di un altro parco eolico a Vallefiorita. Ancora, Strumbo non avrebbe assistito al faccia a faccia tra Montorsi e Bruno, che appena arrivati nel suo terreno si sarebbero allontanati da soli. Poi, quando Montorsi gli avrebbe comunicato la presunta richiesta estorsiva, Strumbo avrebbe detto di non volerne sapere alcunchè. Fra l'altro, la difesa di Strumbo ha sottolineato nel corso dell'interrogatorio un elemento ritenuto importante per smontare le tesi della Dda: si tratta dell'esiguità dell'importo di alcune migliaia di euro richiesto a titolo di estorsione, a fronte di lavori del valore di milioni di euro. A conclusione dell'interrogatorio, l'avvocato Attisani ha chiesto l'immediata scarcerazione del suo assistito; l'istanza è ancora al vaglio del giudice che si dovrebbe esprimere a breve. La difesa di Strumbo sta anche valutando se ricorre al Tribunale del Riesame per chiedere l'annullamento dell'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Rizzuti sulla base della richiesta del pubblico ministero Capomolla. L'arresto eseguito dai Carabinieri ha ovviamente destato clamore a Girifalco e in tutta la zona limitrofa, dove Strumbo è molto conosciuto e stimato. Va precisato che a suo carico esistono, allo stato, soltanto accuse sulle quali il gip ha comunque ritenuto la sussistenza di elementi di gravità; come ogni indagato va considerato innocente fino ad eventuale diversa conclusione della vicenda giudiziaria.(g.l.r.)

 

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