La Gazzetta del Sud del 18-04-2011

Nove donne rappresentano il gentil sesso tra i candidati

Cinque corrono con Deonofrio, due con Iozzi e due con Siniscalco

Pietro Danieli

BORGIA Nove donne nelle liste che sostengono i candidati a sindaco delle tre compagini che si contendono la maggioranza del Comune di Girifalco. Prima in graduatoria per la presenza del gentil sesso è la lista "Impegno per Girifalco", di Mario Deonofrio, che conta ben cinque candidate: Ines Caliò, Pina Rizzello, Rosanna Rizzello, Teresa Signorello e Maria Michelina Strumbo. Lo seguono, a grande distanza e pari merito, con sole due candidate la lista "Rinascita per Girifalco", di Roberto Iozzi, che ha la compagnia in lista di Antonella Cristofaro e Maria Franca Vonella e "Per Girifalco" di Maurizio Siniscalco, accompagnato nella corsa a primo cittadino da Simona Maria Grazia Catalano e Elisabetta Ferraina. Non una grande cifra, in termini numerici, in quanto i candidati totali, per tre liste, sindaci compresi, sono ben 39, spostando l'equilibrio verso gli uomini a ben trenta contro nove. Si spera, naturalmente, che il ruolo occupato dalla componente femminile sia meglio valorizzato in caso di vittoria, dopo la quale il sindaco che risulti eletto ci si attende metta in giunta un numero adeguato di rappresentanti delle quote rosa. Certo le candidate presenti in lista dovranno, prima, superare il giudizio degli elettori ai quali, adesso, tocca il compito di portarne in consiglio comunale il numero maggiore possibile. Un'entrata in civico consesso che, tuttavia, nei paesi, non dipende soltanto dalla compagine politica scelta per presentarsi agli elettori ma anche - ed in alcuni casi soprattutto - dalle famiglie che le sostengono. Girifalco, in effetti, da molti anni manca di un numero consistente di donne in Consiglio, avendo visto il picco di presenza in Giunta con la sindacatura del primo cittadino di Alleanza Nazionale, Domenica Maragnani, che a quei tempi venne affiancata da diverse donne in giunta ed in Consiglio. Comunque vada tra una lista e l'altra, Girifalco vedrà comunque certamente delle donne sedere sugli scranni della sala consiliare a rappresentare il consesso democratico del paese. E questo, certamente, sarà un bene non solo per le liste, nelle quali la presenza delle donne darà certamente un diverso impulso non solo alle linee del programma, già tracciate - crediamo - da tutti, ma anche - e soprattutto - alla campagna elettorale che, come sembra, si fonderà più su questioni concrete che su futili litigi "da uomini" su questo o su quell'argomento. Saranno dunque le donne a salvare Girifalco?

 

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