Gazzetta del Sud del 15-04-2011

Lite nei partiti, liste disunite

Non si respira aria migliore nel centrosinistra dove le certezze sono poche

Pietro Danieli

BORGIA "Non c'è pace tra gli ulivi" è il titolo di un film degli anni Cinquanta che ben si addice alla situazione politica di Girifalco ma, più in particolare, si addice ai due partiti maggiori degli schieramenti in campo: il "Pdl" e il "Pd". Andando per ordine possiamo dire che nel centrodestra quando tutto sembrava scontato per la designazione di Nando Cosco a candidato unico della coalizione per la carica di sindaco, con tanto di accordo ai livelli provinciale, regionale e nazionale, ecco intervenire il gruppo consiliare del Pdl della Provincia di Catanzaro che, con una nota indirizzata al "Coordinamento nazionale" del partito di Silvio Berlusconi, allocato nella Capitale, in via dell'Umiltà, ne chiedono l'intervento per ripristinare il giusto diritto del partito locale di Girifalco a presentare un proprio candidato - già designato nell'avvocato Maurizio Siniscalco - che dia visibilità alla presenza dello stesso nel quinto Comune della provincia di Catanzaro. Gli stessi consiglieri provinciali, che firmano in ordine alfabetico (Nicola Armignacca, Marziale Battaglia, Ivan Cardamone, Vittorio Casentino, Sergio Costanzo, Pietro Fazio, Massimo Rattà, Santo Sestito, Emilio Verrengia) scrivono testualmente: «Da qualche giorno anche sulla stampa locale (la qualcosa riteniamo particolarmente lesiva dell'immagine del partito in una fase tanto delicata quale quella elettorale) assistiamo a polemiche pretestuose da parte di personaggi che fanno riferimento al movimento politico "Noi Sud" che millantano l'utilizzo del simbolo del nostro partito pur non avendone alcun titolo». Tutto questo avverrebbe, sempre secondo gli estensori della lettera «in contrapposizione alla volontà dei rappresentanti locali dello stesso Pdl ed evidentemente alla sensibilità della stragrande maggioranza degli iscritti al partito». Aggiungono ancora i consiglieri provinciali del Pdl che «riteniamo non più sopportabile tale stato di cose, tanto più che tale polemica nei confronti di appartenenti al nostro schieramento fin dalla prima ora proviene da chi, solo qualche mese fa, folgorato sulla strada di Damasco, ha deciso di abbandonare il proprio schieramento di centrosinistra per aderire alla compagine di centrodestra». I dieci consiglieri provinciali attendono pertanto che «gli organismi di partito preposti facciano al più presto luce sulla vicenda confermando, come a suo tempo avvenuto al coordinamento provinciale, la legittimazione dei referenti locali del Pdl che hanno individuato, unitamente alle altre forze storicamente di centrodestra presenti sul territorio, nell'avvocato Maurizio Siniscalco il candidato sindaco». Di fatto quella del gruppo provinciale del Pdl suona come un ammonimento al coordinatore provinciale Michele Traversa, impegnato in questo momento a chiudere le vicende che lo riguardano personalmente a Catanzaro. Da parte sua non si è fatto trovare impreparato Nando Cosco che avrebbe minacciato il ritiro di tutti i candidati di "Noi Sud" dalle competizioni amministrative in Calabria, comprese le città capoluogo e, quindi, anche Catanzaro. Una vera e propria bufera politica che nessuno avrebbe potuto immaginare, stante la proverbiale fedeltà del gruppo provinciale nei confronti dell'inossidabile duo Traversa- Ferro. Non meno tranquilla la situazione che si è venuta a creare all'interno del Pd a seguito del documento di sfiducia nei confronti di Roberto Iozzi che un gruppo di iscritti ha inoltrato al coordinatore provinciale Pasqualino Mancuso. Quest'ultimo avrebbe tentato di porre in azione un tentativo di chiarimento tra le diverse anime del Pd, ma senza alcun risultato, tant'è che alcuni di essi hanno trovato la loro collocazione nella lista civica di Mario Deonofrio che avrebbe incassato anche il sostegno di "Idv". Se non dovessero intervenire fatti ancor più eclatanti, come quelli minacciati da Cosco, il quadro della contesa può dirsi ormai definito: quattro liste, equamente divise tra centrodestra e centrosinistra, si contenderanno la vittoria il 15 e 16 maggio con il risultato certo che una sola lista si accaparrerà gli otto consiglieri di maggioranza ed i rimanenti quattro proporzionalmente assegnati alle altre tre liste. Rimane nell'incertezza, a ventiquattro ore dalla scadenza per la presentazione delle liste, il nome di almeno un candidato dei quattro. Se è infatti ormai deciso per una parte del Pdl che sarà Maurizio Siniscalco a guidare una delle liste, altrettanta decisione sembrano avere quelli di "Noi Sud" che punta su Nando Cosco. Così come la Civica di centrosinistra che punta su Mario Deonofrio, non sembra essere più tanto sicura la candidatura - con la restante parte di "Pd", "Idv", "SeL" e "Federazione delle sinistre" - di Giuseppe Stranieri, la cui sicurezza sarebbe stata incrinata da quanto recentemente avvenuto in seno al centrosinistra e, soprattutto dalla difficoltà nel trovare un numero di candidati sufficiente a presentare la lista.

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