La Gazzetta del Sud del 10-04-2011

Amministrative, traballano alcuni accordi e la politica potrebbe tornare a tremare

Il rischio principale è che ognuno pensi di poter correre da solo sfidando anche gli "alleati"

Pietro Danieli

BORGIA A pochi giorni dalla scadenza dei termini per la presentazione delle liste che intendono concorrere per conquistare la guida politico-amministrativa del Comune di Girifalco alle comunali di metà maggio, un sisma devastante potrebbe distruggere i partiti che si richiamano al centrodestra e al centrosinistra. Ma andiamo con ordine, con l'intento a non aggiungere confusione alla confusione. Nel centrodestra, la candidatura a primo cittadino di Maurizio Siniscalco era, fino a poche ore fa, assolutamente certa, tanto che i socialisti del Nuovo Psi e la Fiamma Tricolore avevano già deciso di sostenerlo. Ma come nelle telenovele che si rispettino la candidatura Siniscalco sarebbe stata messa in discussione dalla venuta a Catanzaro del presidente e fondatore di "Noi Sud", Vincenzo Scotti, attuale viceministro degli Esteri ed ex titolare di due dicasteri chiave quali Interni e Lavoro. Visita dell'esponente politico in occasione dell'apertura, a Catanzaro, della sede regionale e per la presentazione del "Partito del Sud". L'occasione sarebbe stata buona all'onorevole Scotti, all'onorevole Elio Belcastro (vicesegretario di "Noi Sud"), al confondatore Nando Cosco, al coordinatore provinciale Mario Cilurzo e a Lanfranco Calderazzo per rivendicare e ottenere per Nando Cosco la candidatura a sindaco di Girifalco per il centrodestra. Una vera e propria scossa di terremoto, quindi, che se dovesse trovare conferma sarebbe, per l'ex assessore provinciale e capogruppo della opposizione nella gestione Rocco Signorello, una amara sconfitta personale difficile da digerire sia dal punto di vista morale che politico, anche e soprattutto in considerazione del fatto che Siniscalco, quella che credeva essere l'unica lista del "Partito della libertà", l'aveva già preparata e pregustava già il piacere di indossare - finalmente - l'agognata fascia tricolore di sindaco del Comune dopo una campagna elettorale che, con il centrosinistra diviso, si prospettava non essere più difficile di una scampagnata a Monte Covello. Conoscendo la determinatezza del personaggio nessuno crede, in ogni caso, che possa fare un passo indietro in favore di Nando Cosco ma che, piuttosto, andrà a cercare altre alleanze per contrastarlo elettoralmente. Intanto, sempre secondo i bene informati che gravitano nell'area di "Noi Sud", Nando Cosco avrebbe già stilato una scaletta di appuntamenti con "Pdl", "Udc", "Nuovo Psi" e altre forze sociali e culturali per preparare assieme il programma da presentare al vaglio degli elettori. E se il centrodestra si trova in mezzo al mare in tempesta nel centrosinistra non va certamente meglio. Anzi si prevedono giorni bui che più bui non si può. Infatti dopo il disimpegno dei "Socialisti" che si richiamano all'ex sindaco Mario Deonofrio e al dietro front di "Italia dei Valori" il candidato Giuseppe Stranieri è sempre più solo nella ricerca di una credibilità politica e, soprattutto, di candidati che ne sostengano l'ascesa al Comune. Un'ascesa che si fa sempre più difficile viste le illustri defezioni da parte di molti esponenti del Pd che non fanno mistero di non essere d'accordo con il commissario di sezione Roberto Iozzi accusato - ingiustamente o meno lo si saprà solo dopo - di aver seguito la volontà di "Sinistra Ecologia e Libertà", quest'ultima rimasta ferma sino all'ultimo momento nella chiusura ad ogni possibilità di candidatura a coloro i quali avevano nel passato ricoperto cariche istituzionali per favorire una discontinuità col passato e puntare ad un radicale rinnovamento. Sarebbe quindi solo Iozzi, a questo punto - che certo non verrebbe premiato per la ventata di rinnovamento che si proponeva di attuare - a pagare lo scotto di una pessima gestione delle trattative intercorse tra i partiti di centrosinistra girifalcesi, a meno che, con uno scatto di reni dell'ultimo secondo, non intervenga nelle confuse questioni del Pd girifalcese il segretario provinciale Pasqualino Mancuso a rimettere le cose a posto e riuscire a ricompattare il centrosinistra in tutta la sua interezza.